Ciao da Tomy12!
L’origine del nome Carnevale (cioè l’etimologia della parola) non è sicurissima. Gli studiosi discutono ancora, ma l’idea più famosa lo collega all’espressione latina “carnem levare”, che significa “togliere la carne”. La carne, storicamente, è stato sempre un cibo molto costoso, non si mangiava tutti i giorni come oggi. Era un alimento prezioso, legato alle feste e ai banchetti importanti. Rinunciarvi significava fare un sacrificio vero, non solo simbolico.
Il Carnevale termina il Martedì Grasso, giorno di grandi abbuffate e allegria. Il giorno dopo, il Mercoledì delle Ceneri, inizia la Quaresima, 40 giorni dedicati alla riflessione e alla preparazione della Pasqua momento di “rinascita”.
Il perché si chiama “grasso” penso sia ovvio, era l’ultima occasione per mangiare cibi ricchi e gustosi: frittelle, chiacchiere, castagnole… tutte quelle delizie che ancora oggi riempiono le pasticcerie!
Con il prossimo articolo curiosità sui giorni dei festeggiamenti!
